Acquerello, gouache o tempera?

È importante definire con chiarezza cosa si intende quando si parla di acquerello.

Acquerello
È una pittura non permanente* a base d'acqua, trasparente.
Le diverse gradazioni tonali vengono ottenute dalla diluizione progressiva del colore fino al bianco ottenuto lavorando a risparmio, lasciando cioè il bianco del supporto; richiede perciò carte bianche (se si utilizza la carta, supporto privilegiato di questa tecnica) e, dovendo venir parzialmente assorbito, carte ruvide di pregio con un buon equilibrio di colle, capaci di assorbire l'acqua senza deformarsi.

L'acquerello viene ottenuto con:
pigmenti ricavati da terre e da ossidi metallici;
• stemperati con acqua (distillata);
• con l'aggiunta di colla (in genere gomma arabica o gomma adragante) in percentuali variabili; maggiore è la quantità, più brillante sarà il colore;
• e di addolcenti, per evitare la tendenza della gomma arabica a screpolare, come miele, sciroppo di zucchero o glicerina: contribuiscono a sciogliere meglio i colori, che fluidificano e fissano;
• eventualmente di fiele di bue, che fluidifica, migliora la distribuzione del colore sulla superficie, fissa i colori e permette la pittura ad acquerello su superfici grasse (es.: dipinti ad olio) o lucide (es.: avorio). Usata con discrezione perché altera i colori;
• infine, per evitare l’attacco di muffe e batteri, si utilizzano antisettici come la nipagina ma anche semplicemente essenza di lavanda o di garofano.


Talvolta si fa un po' di confusione fra l'acquerello, la gouache e la tempera. Meglio, quindi, comprendere le differenze.


Il guazzo o gouache
È una pittura non permanente* a base d'acqua, opaca e coprente.
Costituita da pigmenti uniti a colle (gomma arabica o gomma adragante ma anche colle di origine animale, come la colla d'ossa, caseina, pesce, coniglio), come l'acquerello, ma resa opaca con l'aggiunta di un pigmento bianco gessoso (bianco di zinco, carbonato di calcio, ecc.).
Per la resa dei valori tonali toni si passa dallo scuro al chiaro con aggiunta progressiva di bianco.


La tempera
È una pittura permanente* a base d'acqua, coprente.
Costituita da pigmenti uniti ad agglutinanti ed emulsionanti.
Si distinguono tempere magre e tempere grasse.
Le tempere magre: sono preparate con uovo (tuorlo o albume o entrambi), con latte di fico, gomme e colle, senza sostanze oleose; le tempere grasse – dette anche emulsioni – si otterranno quando vengono utilizzate anche sostanze oleose ed un emulsionante per legarle, in genere l'uovo.



* Si intende qui per non permanenti quei colori che sono "lavabili" con l'acqua, viceversa permanenti quelli che resistono all'acqua. Mezzi a secco come il gesso e carboncino, per esempio, sono lavabili e quindi non permanenti. La permanenza di un colore è dovuta, naturalmente, alle colle e ad altri leganti, ma una piena permanenza si otterrà solo con l'utilizzo di oli, resine e grassi.