Acquerello

L'acquerello è un mondo da esplorare, una sorta di strumento anche filosofico per imparare a guardare e a conoscere, un'indagine delle cose e della natura. Sono dell'idea che esista una affinità profonda tra ciò che vediamo, il nostro e la facoltà di elaborare immagini attraverso il linguaggio estetico: una simpatia fra le strutture naturali e l'uomo con la sua capacità di rappresentare, una natura liquida propria ad entrambi. L'acquerello insegna a non lottare contro l'acqua, ma a collaborare con essa nell'equilibrio fra alea e controllo, fra emozione e razionalità.




Per tutti coloro che si approcciano per la prima volta alla pittura e vogliono conoscere l’acquerello partendo dalle basi essenziali come per chi vuole perfezionare la propria tecnica.


Programma

Durante le lezioni ci si eserciterà con le tecniche dell'acquerello a velature e dell'acquerello alla prima (bagnato su bagnato) e le tecniche derivate. In base alle esigenze individuali, si apprenderà a conoscere attraverso la pratica e in progressione:

• le carte e i pigmenti;

• le basi della teoria del colore;
• gli studi di colore;
• i 3 colori fondamentali per la produzione del grigio;
• il monocromatico;

• il controllo del pennello (velocità e gesto) e i tipi di pennellata (di punta e di piatto, a campiture, calligrafica, da grossa a fine, le nuance di colori e lo sfumato, asciutta, ecc.);

• l'osservazione del soggetto, nei rapporti chiaroscurali, cromatici e compositivi;
• il disegno: contorno e definizione dei valori chiaroscurali;
• il chiaroscuro in 3 toni;
• la luce nell'acquerello: i bianchi - tecnica del risparmio - tecnica della spugnatura e del frottage;
• le sfumature tonali e cromatiche;
• il bagnato su bagnato;
• le velature e le lavature;
• la correzione degli errori;

• essenzialità;
• complessità;
• pieni e vuoti;
• alea e controllo.

Materiali

matita HB;
gomma pane e/o gomma morbida;
acquerelli in godet cioè in pastiglia (consiglio i “Winsor & Newton”); se principianti è meglio partire con una tavolozza di base (consiglio: Giallo Cadmio Limone, Giallo Cadmio, Scarlatto Cadmio, Rosa Permanente o Carminio Permanente, Blu Cobalto, Blu Oltremare, Blu di Prussia, Verde Veronese, Bruno Van Dyck, Grigio di Payne, Nero d'Avorio);
pennelli; un buon pennello da acquerello deve essere morbido e capace di contenere una grande quantità di colore tra le setole, preferibilmente di martora quindi, e a manico corto (pennelli tondi a punta fine - numero 4, 8, 12 - o pennelli giapponesi corrispondenti, 1 pennellessa piatta per fondi 3/4cm, 1 pennellino tiralinee a setola lunga);
tavolozza in porcellana (anche un piatto può andar bene);
stracci e spugne puliti;
• 2 recipienti capaci per l'acqua;
carta per acquerello di 20x30cm di formato minimo, ruvida e abbastanza pesante (consigliata: carta Fabriano a grana grossa di 300 g/m2 di grammatura, come gli albi Fabriano denominati "per artisti").


Più tardi potrebbero risultare utili le maschere (lattive rimovibile), la gomma arabica (colla), il fiele di bue, il cui acquisto viene decisamente sconsigliato all'inizio.